Si chiama Archimutuo ed è l’unico mutuo immobiliare con l’architetto incluso. Lo offre Covertec Srl, società napoletana che gestisce il sito web ARCHIMUTUO.it. E’ quanto rivela Gianni Izzo, amministratore unico nonché principale azionista dell’azienda. Si tratta di un prodotto confezionato dall’intermediario, nella fattispecie un mediatore creditizio, agganciato ai mutui offerti da Unicredit Banca per la Casa (Covertec propone comunque soluzioni di diverse banche). Gratuitamente uno dei duecento architetti italiani convenzionati realizzerà, a seconda delle esigenze del cliente, la progettazione d’interni dell’immobile che si sta acquistando o costruendo o che si ha intenzione di ristrutturare. “L’architetto visiterà senza alcuna spesa aggiuntiva la casa da ristrutturare, intervisterà il neo-proprietario e redigerà il computo metrico estimativo del progetto”, afferma Izzo. “Il mutuo viene offerto via Internet, quindi non prevede i costi di agenzia ed è contenuto e competitivo in termini di spread. Non solo: “Non sono previsti costi di intermediazione creditizia”, aggiunge l’imprenditore, precisando che su espressa richiesta del cliente può essere inviato a casa un funzionario della banca. Archimutuo è offerto anche in Francia, Spagna, Gran Bretagna e tra poco pure in Germania.
Recensioni su Archimutuo
Posted in Oggetti di Design con i tag Add new tag, architetto, architettura, banca per la casa, calcola la rata, mutui casa, mutuo, mutuo con architetto, mutuo on line, novità mutuo, rata mutuo, ristrutturare, unicredito on gennaio 9, 2009 by archimutuoAutocertificazione per i contribuenti non inclusi in elenco per le agevolazioni fiscali sui mutui
Posted in Oggetti di Design on maggio 27, 2009 by archimutuoIl 30 aprile è stata pubblicata la terza Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanza, 30 aprile 2009, prot. 35256, recante Istruzioni applicative dell’art. 2 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 – Mutui prima casa e che segue le due circolari del 28 dicembre 2008 e del 13 febbraio 2009. In essa il direttore dell’Agenzia delle entrate, ha adottato un provvedimento, in data 4 marzo 2009, con il quale ha stabilito le modalità per la comunicazione alle banche ed agli intermediari finanziari degli elenchi dei contribuenti per i quali sussistono le condizioni per accedere alle agevolazioni. Il direttore dell’Agenzia precisa che i soggetti aventi diritto alle agevolazioni, ma non inclusi nell’elenco, possono chiedere l’applicazione dei benefici di legge mediante autocertificazione. Ecco le indicazioni da seguire per effettuare domanda di richiesta estrapolate direttamente dalla Circolare: Istruzioni applicative: l. Le banche e gli intermediari finanziari concedono i benefici sulla base del elenchi comunicati dall’Agenzia, senza necessità di apposita domanda da parte degli interessati. 2. l soggetti interessati per i quale ricorrano i requisiti di cui all’art. 2 del decreto legge, e che non siano inclusi nell’elenco dell’Agenzia delle entrate, possono presentare, entro il 31 gennaio 2010, apposita istanza alla banca o all’intermediario finanziario, allegando idonea autocertificazione. Analoga istanza potrà essere presentata da coloro che intendano chiedere l’agevolazione per un immobile diverso da quello incluso nell’elenco dell’Agenzia delle entrate: in tal caso l’istanza dovrà essere preceduta da un’apposita variazione all’elenco da parte dell’ Agenzia, su richiesta dell’ interessato. 3. Per i mutuatari titolari di un conto corrente presso una banca diversa dalla mutuante, il contributo previsto dal decreto legge deve essere accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata; ove ciò non sia possibile, il contributo deve essere riconosciuto applicando un rendimento annuo pari ali’ l ,38% – corrispondente alla media dei tassi sui depositi in conto corrente delle famiglie italiane rilevata dalla Banca d’Italia nei mesi da ottobre a dicembre 2008 – per il periodo intercorrente tra la scadenza della rata e l’effettivo accredito. 4. Qualora il mutuo risulti intestato a due o più mutuatari, di cui solo alcuni soddisfino i requisiti di legge, il contributo è riconosciuto sulla quota della rata corrispondente alla quota degli intestatari in possesso dei requisiti sul totale degli intestata
Mutui in Emilia
Posted in Oggetti di Design on maggio 23, 2009 by archimutuoBOLOGNA – Nel quarto trimestre 2008, il mercato dei mutui-casa destinati alle famiglie emiliano-romagnole segna una flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2007. In regione sono stati concessi 1.922 milioni di euro di mutui (pari al 13% dei volumi in Italia), ammontare che fa guadagnare alla regione il secondo posto per volumi erogati. L’importo medio del mutuo e’ pari a 135.000 Euro, superiore all’importo medio italiano, pari a circa 122.000 euro. A fornire i dati dei mutui contratti delle famiglie che acquistano casa e’ l’Ufficio Studi Ki’ron, Gruppo Tecnocasa, con 4.000 agenzie, di cui 238 in Emilia-Romagna. Il calo del quarto trimestre e’ influenzato da una situazione provinciale particolarmente negativa a Reggio Emilia (-24%), Parma (-23%), e Piacenza (-22%). In flessione anche Ferrara (-14%), Forli’ (-18%), Modena (-16%), e Rimini (-8%). Di segno positivo, invece, le province di Ravenna (+0,3%) e di Bologna (+3%). Il dato annuo relativo alle erogazioni in regione registra un calo del 9% rispetto al 2007 (-584 milioni di euro). Il risultato e’ in linea con l’andamento dell’area nord occidentale (-9%). Nel 2008 sono stati erogati in regione circa 5,7 miliardi di euro, un ammontare che colloca la regione al terzo posto per mutui concessi. Tutte le province registrano una variazione negativa, fa eccezione per Ravenna (+1%). Particolarmente negativa la provincia di Piacenza (-19%), Parma (-16%) e Ferrara (-15%). Bologna chiude l’anno con una flessione dell’1%, 14 milioni di euro di volumi erogati BOLOGNA – Nel quarto trimestre 2008, il mercato dei mutui-casa destinati alle famiglie emiliano-romagnole segna una flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2007. In regione sono stati concessi 1.922 milioni di euro di mutui (pari al 13% dei volumi in Italia), ammontare che fa guadagnare alla regione il secondo posto per volumi erogati. L’importo medio del mutuo e’ pari a 135.000 Euro, superiore all’importo medio italiano, pari a circa 122.000 euro. A fornire i dati dei mutui contratti delle famiglie che acquistano casa e’ l’Ufficio Studi Ki’ron, Gruppo Tecnocasa, con 4.000 agenzie, di cui 238 in Emilia-Romagna. Il calo del quarto trimestre e’ influenzato da una situazione provinciale particolarmente negativa a Reggio Emilia (-24%), Parma (-23%), e Piacenza (-22%). In flessione anche Ferrara (-14%), Forli’ (-18%), Modena (-16%), e Rimini (-8%). Di segno positivo, invece, le province di Ravenna (+0,3%) e di Bologna (+3%). Il dato annuo relativo alle erogazioni in regione registra un calo del 9% rispetto al 2007 (-584 milioni di euro). Il risultato e’ in linea con l’andamento dell’area nord occidentale (-9%). Nel 2008 sono stati erogati in regione circa 5,7 miliardi di euro, un ammontare che colloca la regione al terzo posto per mutui concessi. Tutte le province registrano una variazione negativa, fa eccezione per Ravenna (+1%). Particolarmente negativa la provincia di Piacenza (-19%), Parma (-16%) e Ferrara (-15%). Bologna chiude l’anno con una flessione dell’1%, 14 milioni di euro di volumi erogati in meno rispetto al 2007.in meno rispetto al 2007.
Mutuo casa: non è vantaggioso chiederlo per piccoli importi | Mutui Vostri Soldi
Posted in Oggetti di Design on maggio 16, 2009 by archimutuoMutuo casa: non è vantaggioso chiederlo per piccoli importiPubblicato da Filadelfo in In Evidenza, Mutuo Casa, Prestito Casa.Sabato, 16 Maggio 2009.Prestito acquisto casa:Se in famiglia si decide di comprare un immobile, ma non si possiede il 100% del capitale necessario, ma magari una quota dell’ordine del 90%, qual è la soluzione migliore per finanziare il 10% che manca per acquistare la casa? Supponiamo quindi, a titolo d’esempio, che la casa costi 150 mila euro e che servono solamente 10 mila euro in quanto gli altri 140 mila sono a disposizione.Ebbene, in accordo con quanto scrive Manuel Frinconi, noto, tra l’altro, per aver scritto il libro “Immobili che passione”, per finanziare i 10 mila euro che servono per acquisire la casa non conviene assolutamente stipulare un mutuo, ma è meglio optare per la formula del prestito. Questo perchè, in risposta ad un quesito posto da un lettore sul Portale Quotidianocasa.it, le spese accessorie per finanziare i 10 mila euro che servono con un mutuo sarebbero decisamente elevate, pari addirittura a circa 3 mila euro. Ci sarebbero infatti da stipulare l’atto di compravendita e quello di mutuo, unitamente poi, anche se si tratta di 10 mila euro, alla polizza incendio e scoppio sull’immobile; e tra spese di notaio, quelle di assicurazione, e quelle per periziare un immobile di cui si diventerà subito proprietari al 90% si arriva ad un’incidenza sui costi pari al 30% rispetto all’ammontare del mutuo.
il mutuo per la casa? Meglio le melanzane – tratto da “Tu mi Turbi”
Posted in Oggetti di Design on aprile 10, 2009 by archimutuoDove sta la follia? oggi è tutta nelle banche e quello che è accaduto all’economia globale è frutto delle aberrazioni e dei deliri di chi ha speculato sul debito e sul denaro che non c’è o viene …
Intervento sulle banche per nuovi strumenti di finanziamento
Posted in Oggetti di Design on aprile 2, 2009 by archimutuoIl Presidente del Consiglio punta a un intervento sulle banche per nuovi strumenti di finanziamento
Parlando della messa a punto di un piano casa più articolato, il premier aggiunge: “Si dovrà fare la messa a punto di unità immobiliari estremamente razionali e poi bisogna prevedere un intervento nel sistema bancario che metta a punto strumenti di finanziamento con rate di mutuo mensili pari o addirittura inferiori ai canoni di locazione di mercato vigenti in quella città”. “Una parte di ciò che deve essere impiegato per realizzare nuove unità urbane potrà essere reperito con la vendita degli immobili pubblici agli occupanti che ne hanno la possibilità. Senza arrivare – dice il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa con il ministro per gli Affari Regionali raffaele Fitto – a forzare la vendita nei confronti delle famiglie che li occupano e non avessero la possibilità di pagare un mutuo”. “E’ una novità importante – conclude Berlusconi – per rispondere alla richiesta di abitazioni in affitto e anche di proprietà da parte di chi ancora la casa non ce l’ha”.
In questo ambito ben si inserisce un prodotto come ARCHIMUTUO!
Piano casa, arrivano le novità
Posted in Oggetti di Design con i tag archimutuo, architettura, banca per la casa, calcola la rata, mutui casa, mutuo con architetto, mutuo on line, Piano Casa on aprile 2, 2009 by archimutuoSilvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni a quello che ribattezza “piano famiglie” e lancia un nuovo piano casa sulle new town. Dopo la serrata trattativa con gli enti locali, dunque, è arrivata l’intesa: un decreto legge che nei prossimi giorni sarà presentato e discusso con la Regioni. “L’accordo sul piano casa, ha detto il presidente del Consiglio, riporta all’idea originaria: le famiglie potranno aumentare del 20% la volumetria di una casa”.
EFFETTO PIL. “Voglio dire che se il 10% degli abitanti di abitazioni mono- bifamiliari usassero il piano avremmo un’immissione nell’economia di circa 60-70 miliardi di euro che vengono tolti dai depositi bancari. Si tratta di 4-6 punti del Pil”.
NEW TOWN. Il presidente del Consiglio rilancia poi l’idea di un nuovo “grande piano casa, massiccio» ed esaustivo”, tale da dare un’abitazione a “quelle famiglie che ancora non hanno casa o a chi si vuol fare una famiglia ma trova ostacolo negli acquisti e negli affitti” delle abitazioni. Berlusconi ribadisce l’obiettivo di “realizzare in ogni capoluogo di provincia un insediamento urbano tale da venire incontro alle esigenze di chi non ha una casa, specialmente quei giovani che iniziano a lavorare e che oggi non trovano case a costi contenuti. Il mio sogno, ha aggiunto Berlusconi, è vedere realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica, dove i bambini possano raggiungere campi gioco, scuole, chiese e parchi senza incontrare automobili”.
1/4/2009 (12:21) – TROVATA L’INTESA FRA GOVERNO E REGIONI
Posted in Oggetti di Design on aprile 1, 2009 by archimutuoPiano casa, ecco le prime novità Berlusconi rilancia le “new town” Gli ampliamenti previsti dal piano saranno del 20% VOTA Ampliamenti per mono e bifamigliari. Siete d’accordo? Via libera agli ampliamenti anche delle ville a schiera, stop ai lavori su edifici storici, condomini e capannoni. Il premier: «In circolo 60-70 miliardi» ROMA Fumata bianca sul piano casa. Governo e regioni hanno concordato l’approvazione di leggi regionali entro 90 giorni per consentire l’ampliamento del 20% della volumetria di edifici residenziali uni-bi familiari. Sarà anche possibile demolire e ricostruire ex novo, ampliando la volumetria del 35%. Non sarà possibile ampliare le abitazioni abusive e quelle di condomini e dei centri storici. Sarà possibile ampliare le villette a schiera con giardino. Il governo confida nella rapida approvazione delle leggi regionali. Se ci saranno regioni inadempienti, il governo utilizzerà i propri poteri sostitutivi, anche emanando decreti legge. Le novità non sono poche: l’ampliamento del 20 per cento della cubatura, per esempio, non potrà essere applicato a condomini, centri storici e abitazioni abusive, mentre sono comprese nel piano anche le villette a schiera, perché, spiega il Cavaliere, «sono considerate case monofamiliari. Quindi c’è la possibilità dell’ampliamento se l’intervento non compromette l’estetica. I padroni di casa mono e bifamiliari che intendessero profittare di questa possibilità possono chiamare già da oggi i progettisti e commissionargli il lavoro». «Non avremo un’Italia a macchia di leopardo» assicura il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. Silvio Berlusconi pensa che il piano casa possa muovere 60-70 miliardi di euro, pari a 4-5 punti di pil fermi nei conti correnti. Questa stima si basa sul fatto che i lavori di ampliamento verranno eseguiti dal 10% delle famiglie proprietarie di abitazioni uni-bi familiari. «Questo, più che un piano casa, è un piano famiglia per chi vorrà ampliare la propria abitazione – dice Berlusconi – ora metteremo a punto, sempre in collaborazione con le regioni, la realizzazione di insediamenti urbanistici nuovi nei capoluoghi di provincia per chi ancora la casa non ce l’ha. Una parte delle risorse potrà essere trovata con la vendita di immobili pubblici agli occupanti che ne abbiano la possibilità». Il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, è soddisfatto per l’accordo. «Le differenze con l’ipotesi iniziale di un decreto legge del Governo sono evidenti – dice Errani – ora le competenze delle regioni sono rispettate. I condomini non potranno essere ampliati e non ci potrà essere la vendibilità dell’ampliamento del 20%». Soddisfatto anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ha firmato l’accordo a nome dell’Anci. L’accordo prevede che le leggi regionali per l’ampliamento delle cubature abbiano «una validità temporale definita, comunque non superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore, salvo diverse determinazioni delle singole regioni». Berlusconi è ottimista sulla rapida applicabilità del piano casa: «Le famiglie possono già chiamare i progettisti». E la strategia sull’edilizia del governo non dovrebbe fermarsi. «Questo- specifica Berlusconi- più che un piano casa, è un piano famiglia per chi vuole ampliare la propria abitazione. Ora metteremo a punto un piano casa importante, sempre in collaborazione con le Regioni. Si tratta di realizzare nei capoluoghi di provincia insediamenti urbanistici nuovi per chi la casa ancora non ce l’ha», un progetto, spiega il premier, destinato principalmente alle giovani coppie. «Penso a realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica con tutti i servizi e poche auto». Per realizzare il nuovo piano casa, parte delle risorse potranno arrivare «dalle vendite degli immobili pubblici agli occupanti». Inoltre, ha osservato il presidente del Consiglio, serve «un intervento del sistema bancario che metta a punto uno strumento di finanziamento che consenta dei mutui con delle rate mensili pari o addirittura inferiori ai canoni di locazione di mercato vigenti in quelle città».
Piano casa, intesa governo-Regioni
Posted in Oggetti di Design con i tag archimutuo, architettura, banca per la casa, calcola la rata, design, mutui casa, mutuo on line, Piano Casa, ristrutturazione casa on aprile 1, 2009 by archimutuovolumetrici del 20% per le abitazioni
e del 35% nei casi di demolizione e
ricostruzione. Fitto: grande risultato
Dopo lunghe trattative si è conclusa in tarda serata nella sede del ministero per i Rapporti con le Regioni la ricerca dell’accordo tra Stato e regioni sul piano casa. Nel Consiglio dei ministri di oggi l’accordo sarà già oggetto di riflessione per quanto riguarda la scansione dei tempi entro i quali dovrà essere approvato il relativo decreto. Prima, però, l’intesa dovrà essere formalmente approvata dalla Conferenza unificata convocata per le 9 a Palazzo Chigi. «Si tratta di un risultato molto importante al quale abbiamo lavorato intensamente – ha commentato il ministro Raffaele Fitto – abbiamo raggiunto un’intesa condivisa dall’intero governo. Berlusconi è sempre stato puntualmente informato di ogni passaggio e in Consiglio dei ministri si potrà procedere con la tempistica, entro 10 giorni il decreto sulla semplificazione amministrativa dovrebbe essere pronto».
Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, oltre alla soddisfazione, ha sottolineato che l’intesa «è un risultato importante per noi e per il Paese, confermiamo pienamente l’impostazione di quando avevamo detto che il decreto era inaccettabile». Con gli accordi raggiunti oggi «non ci sono scelte che possono compromettere il sistema di governo e la tenuta urbanistica del territorio. Ora però bisogna occuparsi della vera emergenza che è quella di trovare risorse per le famiglie in difficoltà che non riescono a pagare l’affitto, abbiamo 550 milioni di euro, bisogna trovare altre risorse pubbliche e private».
Errani ha poi sottolineato che i lavori del piano casa saranno svolti nel rispetto delle norme sulla sicurezza e con lavoro regolare e forme di rendicontazione che mettano in chiaro tutti i lavori che verranno fatti. Le Regioni avranno 90 giorni di tempo per emanare, ciascuna, le norme per consentire l’attuazione del piano casa. L’intesa raggiunta prevede aumenti volumetrici del 20% per le abitazioni e del 35% nei casi di demolizione e ricostruzione, purchè compiuti con tecniche di bio-edilizia le volumetrie si riferiscono solo all’edilizia residenziale, mentre i centri storici e tutte le aree protette non verranno toccate dal piano casa, nel pieno rispetto dei programmi urbanistici. In extremis si è raggiunto l’accordo per il varo di un tavolo che metta a punto uno studio di fattibilità per verificare quali misure adottare per l’edilizia pubblica. Dall’accordo, infatti, sono sparite «le risorse aggiuntive» che lo Stato avrebbe dovuto apportare, seppure in quantità non determinata.
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Posted in Senza categoria on marzo 28, 2009 by archimutuoQuesto e’ il risultato della progettazione di alcuni nostri architetti scegli Archimutuo!
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Posted in Oggetti di Design on marzo 28, 2009 by archimutuoWORLD PREMIERE JUNE 10 ATLANTA FILM FESTIVALFuture by Design shares the life and far-reaching vision of Jacque Fresco, considered by many to be a modern day Da Vinci. Peer to Einstein and Buckmi…
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Posted in Oggetti di Design on marzo 28, 2009 by archimutuohttp:// tg.realesse.com – Tg Realesse è il primo Tg Immobiliare online in Italia, con VideoNews aggiornate sul mercato immobiliare italiano. Questa Video News ha per titolo: “USA: mutui-casa, richieste in ribasso per la terza settimana di fila”
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Posted in Senza categoria on marzo 28, 2009 by archimutuoL’importanza della progettazione quando si acquista casa
Piano Casa in due tempi, dal Capo dello Stato l’ok al DL Atteso il confronto con Regioni ed enti locali, il decreto legge potrebbe essere varato nel prossimo CdM
Posted in Oggetti di Design con i tag archimutuo, banca per la casa, design, mutui casa, mutuo con architetto, mutuo on line, Piano Casa, prestiti e finanza, rata mutuo, ristrutturare, ristrutturazione casa on marzo 18, 2009 by archimutuoAtteso il confronto con Regioni ed enti locali, il decreto legge potrebbe essere varato nel prossimo CdM
18/03/2009 – Procede l’iter del “Piano Casa” per l’aumento delle cubature. Si è tenuto ieri l’incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per la valutazione delle condizioni di necessità e urgenza in cui versa il settore edile. Già dai giorni scorsi era infatti emersa la proposta di far procedere il Piano Casa su due binari paralleli. Da una parte la decretazione di urgenza, con un DL in 6 articoli contenente misure straordinarie a tempo in chiave anticiclica per il rilancio immediato delle costruzioni. Dall’altro lato un disegno di legge per la trattazione delle materie di maggiore complessità.
La decretazione di urgenza non si addice infatti alla disciplina di materie riservate costituzionalmente alla competenza delle Regioni o che potrebbero incontrare riserve di costituzionalità.
Al contrario l’iter più lungo del disegno di legge servirà alla modifica della normativa esistente, come Testo unico dell’Edilizia e Codice dei Beni Culturali, toccando anche competenze regionali e possibili sconti fiscali. Misure alle quali non può essere riconosciuto il requisito di urgenza con finalità anticrisi.
La proposta del Governo sarà esaminata dalle Regioni in una riunione prevista per giovedì 19 marzo. Anche l’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, ha chiesto un meeting al Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e a quello per le Infrastrutture Altero Matteoli prima che venerdì 20 si riunisca il CdM. La potestà legislativa delle Regioni in materia urbanistica e la competenza dei Comuni per la predisposizione dei piani regolatori potrebbero generare disomogeneità territoriali. Sono queste le preoccupazioni espresse da Legautonomie in merito al rischio peggioramento della qualità territoriale.
Confermata la contrarietà anche da parte dell’opposizione, che considera la proposta del Governo un condono preventivo e, nel caso di Antonio Di Pietro, una “istigazione a delinquere”.
Tiepide le considerazioni espresse durante l’audizione alla Camera da Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, secondo il quale il Piano Casa avrebbe una portata incerta. Non sarebbe infatti assicurato il ritorno di 60 miliardi di euro promesso dal Governo, generato dalla semplificazione normativa e dalla riduzione del contributo per le costruzioni. Incertezza aggravata dalla complessità degli interventi, che coinvolgono concorrenza di competenze, tutela ambientale e equilibrio urbanistico.
Il decreto, che potrebbe essere varato nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, conterrà le seguenti misure:
Aumento cubature: possibilità per i proprietari di ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie di quelli destinati a uso diverso. Aumento del 30% in caso di demolizione e riedificazione per le costruzioni precedenti al 1989 con standard qualitativi inadeguati. Soglia innalzata al 35% se la ricostruzione è effettuata secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Possibile anche rendere inedificabile e destinata a verde pubblico l’area originaria nel caso in cui si decida di costruire in una zona diversa.
Riduzione contributi di costruzione: I Comuni possono decidere di ridurre il contributo di costruzione per l’ampliamento del 20%. Nel caso in cui ad essere ampliata sia la prima abitazione lo sconto può arrivare al 60%, fino al completo esonero per il ricorso alla bioedilizia.
Autorizzazioni e procedure: Presentazione domande entro il 31 dicembre 2010. Si valuta la possibilità di autorizzare la realizzazione di un edificio separato avente carattere accessorio nel caso in cui non sia possibile costruirlo in contiguità a quello esistente.
Il permesso di costruire (ex concessione edilizia) per ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni sarà sostituito da una certificazione giurata del progettista, che dichiarerà sotto la propria responsabilità la piena regolarità delle opere realizzate.
Sono ampliati i casi in cui si può ricorrere alla Dia (Denuncia di inizio attività) e all’edilizia libera. Per la soluzione degli eventuali contenziosi è prevista una Camera di Conciliazione. Le autorizzazioni sono rilasciate dai Comuni in deroga a piani regolatori e regolamenti edilizi a patto che non entrino in conflitto con i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica architettonica e culturale. Si valuta anche la possibilità dell’autorizzazione in sanatoria per gli interventi già compiuti in area vincolata in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica. Anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti.
Tutela Ambientale: vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Si potranno costruire nuove stanze o servizi in aderenza e continuazione alle case esistenti previste dal piano regolatore.
Sanzioni: Revisionate le pene. Gli abusi di minore entità come l’apertura di finestre o la chiusura di una veranda verranno puniti con sanzioni amministrative. Per quelli più gravi, comprendenti la costruzione di edifici non a norma, è previsto l’arresto da 2 a 3 anni. Allo studio il ravvedimento operoso, con la possibilità di estinguere l’illecito a seguito di un accertamento di conformità e compatibilità ambientale.
Mutui prima casa: le istruzioni per applicare il tetto del 4%
Posted in Oggetti di Design con i tag mutui tetto 4% on marzo 9, 2009 by archimutuoSconti sulle rate dei mutui prima casa a tasso variabile al debutto. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento del direttore che fissa le linee guida per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l’Anagrafe tributaria, posseggono i requisiti per godere dell’agevolazione. Si tratta dello sconto sulle rate dei mutui variabili prima casa a tasso variabile, previsto dal decreto anticrisi, con tetto al 4% e accollo dello Stato dell’eventuale scarto.
Beneficiari degli sconti. Il beneficio del decreto anticrisi spetta agli intestatari di un mutuo a tasso variabile contratto per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale sottoscritto entro il 31 ottobre scorso, sulle rate da corrispondere nel 2009. Nessun beneficio spetta sui mutui contratti per abitazioni signorili di categoria A1, ville di categoria A8 e castelli e palazzi di eminenti pregi, artistici e storici, qualificati come A9. L’Agenzia sottolinea che sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del decreto legge 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero. Gli aventi diritto non individuati dall’Agenzia delle entrate, possono in ogni caso richiedere alla banca o all’intermediario finanziario mutuante l’agevolazione, tramite una autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti.
Credito d’imposta in compensazione. In base a quanto dispone il decreto anticrisi, le quote delle rate a carico dello Stato sono anticipate dalle banche e dagli istituti finanziari, a cui è attribuito un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. I beneficiari del credito d’imposta, pari alla parte di rata a carico dello Stato, dovranno indicarne l’ammontare maturato e il relativo utilizzo in una sezione ad hoc del modello 770/2010 relativo all’anno 2009.
Procedure all’insegna della privacy. Per garantire la privacy, c’è una preventiva individuazione e quindi comunicazione, da parte di ciascuna banca o intermediario finanziario, del nominativo dell’unico e solo responsabile designato a ricevere i dati dei mutuatari, da inviare tramite una casella di posta elettronica ad hoc. Sempre allo stesso indirizzo e-mail, la persona designata, una volta ricevuto il file contenente i dati dei beneficiari, dovrà confermare all’Agenzia di aver scaricato i dati. I file relativi ai beneficiari viaggiano tramite Entratel dall’Agenzia alle banche e agli intermediari finanziari: rimarranno in linea nell’area protetta del sito solo per 15 giorni dalla data in cui sono resi consultabili. L’agenzia nelle istruzioni previsa che a ciascun istituto di credito sarà destinato un file riguardante i soli mutui da esso erogati.
All’Agenzia il monitoraggio dei flussi finanziari. Sarà l’Agenzia a monitorare le operazioni in atto comunicando mensilmente al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia gli importi delle compensazioni effettuate da banche e intermediari finanziari con l’apposito codice tributo. (N.Co.)
Sui nuovi mutui prima casa scatta la scelta: tasso Bce o rate agganciate all’Euribor
Posted in Oggetti di Design con i tag archimutuo, architettura, design, mutuo casa, tasso Bce on gennaio 8, 2009 by archimutuoSui nuovi mutui prima casa scatta la scelta: tasso Bce o rate agganciate all’Euribor
di Angelo Busani
Chiamata anche per i vecchi clienti
Una più completa pubblicità delle condizioni dei mutui mediante una nuova documentazione informativa circa le caratteristiche dei prodotti offerti dalle banche per l’acquisto dell’abitazione principale: è questo lo scopo dell’istruzione di vigilanza datata 30 dicembre 2008 e diramata dalla Banca d’Italia sul proprio sito internet (il testo è riportato qui in basso), in conseguenza dell’articolo 2, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185 (non ancora convertito in legge).
Il tasso europeo
Questa norma impone, dal 1° gennaio 2009, alle banche che offrono alla clientela mutui garantiti da ipoteca per l’acquisto dell’abitazione principale, di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare tali contratti a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea (Bce).
La ragione della norma è da ricercare probabilmente nella considerazione che le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi del 2008 avevano provocato un tale sconquasso nel mercato interbancario (e cioè nelle relazioni finanziarie tra le banche) da rendere l’Euribor un parametro non più affidabile. Cosicché la legge ora impone, per i consumatori che lo desiderino, di ancorare il proprio mutuo al più stabile tasso Bce piuttosto che al più volatile Euribor.
In altri termini, oltre alla tradizionale offerta di prodotti ancorati all’Euribor (e cioè al tasso della provvista interbancaria e quindi al tasso che una banca paga a un’altra banca per farsi prestare denaro), d’ora innanzi la clientela bancaria dovrà disporre di prodotti ancorati al tasso praticato dalla Bce e che esprime le condizioni alle quali la Bce stessa è disposta ad effettuare transazioni con il mercato. Tanto è vero che il tasso di partecipazione alle operazioni di rifinanziamento principali, che forniscono la maggior parte della liquidità necessaria all’eurosistema, segnala al mercato l’orientamento di politica monetaria della Bce.
Gli effetti
Sotto il profilo dell’importo della rata, non dovrebbe comunque cambiare nulla, in quanto le banche applicheranno spread diversi a seconda che il parametro di riferimento per il calcolo della rata variabile sia l’Euribor o il tasso Bce. Quest’ultimo è naturalmente più basso del primo e probabilmnete sui mutui a tasso Bce gli spread saranno maggiori rispetto ai mutui denominati in Euribor.
La norma che impone alle banche di offrire anche prodotti targati Bce sancisce altresì l’obbligo che il tasso complessivo applicato in tali contratti «sia in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte»; e che quindi l’adozione del parametro di indicizzazione ancorato alle condizioni Bce non costituisca una ragione per aumentare il carico dei clienti nel pagamento delle rate.
La trasparenza
Nelle sue istruzioni, la Banca d’Italia coglie l’occasione non solo per assicurare la trasparenza delle informazioni circa queste nuove tipologie di mutuo, ma anche per ampliare il panorama informativo delle banche circa i propri prodotti. Infatti, viene prescritto che «sia fornita alla clientela un’informativa riguardante tutte le tipologie di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del cliente verso prodotti potenzialmente più confacenti alle sue esigenze».
Sotto questo profilo, le banche dovranno indicare in modo chiaro le caratteristiche e i rischi tipici delle varie operazioni di mutuo proposte alla clientela, e ciò in modo tale da agevolare la comprensione delle principali differenze tra i diversi prodotti offerti.
Dal 1° marzo le banche dovranno predisporre un documento con le informazioni sui mutui offerti. In particolare, dovranno almeno essere oggetto di pubblicizzazione, in relazione ai vari prodotti: a) il tasso di interesse (l’indicazione se si tratta di tasso fisso o variabile; e, in caso di tasso variabile, lo spread, il parametro di riferimento e l’ammontare del tasso al momento della pubblicità); b) la durata minima e massima del mutuo; c) le modalità di ammortamento; d) la periodicità delle rate.
Il documento dovrà essere inviato, in occasione della prima comunicazione utili (comunque non oltre il 15 aprile) anche ai clienti che hanno un mutuo in essere con la banca.
Benvenuti nel blog di Archimutuo dedicato al Mutuo casa e al design della casa e riservato ai clienti e ai nostri architetti per lo scambio di idee e risuluzione di piccoli problemi legati alla casa
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In ogni pagina è possibile fare domande e rispondere ai quesiti.Insomma questo sara’ un posto dove i nostri progettisti e tutti voi potete incontravi,scoprire le nuove tendenze del design per la casa, vedere i nuovi oggetti proposti dai designer in giro per il mondo,prendere idee per la vostra casa.
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“Gli architetti dovrebbero ammazzarli da piccoli”
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L’autore
Matteo Clemente. Architetto, nato a S. Giovanni Rotondo (FG) nel 1969. Progettista e direttore lavori in appalti pubblici e privati, ha studio professionale in Roma.
Insegna “Percezione e comunicazione visiva” presso la Facoltà di Architettura ValleGiulia di Roma La Sapienza, dove svolge attività di ricerca sui temi del disegno e la riqualificazione dei luoghi metropolitani degradati.
Autore del saggio: Estetica delle periferie urbane. Analisi semantica dei linguaggi dell’architettura spontanea , Officina Edizioni, Roma, 2005. Coautore di : Eliminazione barriere architettoniche. Progettando per un’utenza ampliata , DEI, 2004; Percezione e comunicazione visiva dell’architettura , Officina Edizioni, Roma, 2003.
Note di Copertina
Ristrutturare casa è uno dei passaggi fondamentali dell’età adulta. No, non un’esagerazione: la casa dei sogni è, prima ancora di essere realizzata, il luogo ideale di tutti i nostri desideri, l’isola che non c’è, il paradiso terrestre in cui essere finalmente noi stessi. Piccola, grande, al centro della città o in campagna, l’importante è che rispecchi il nostro carattere e le nostre esigenze. E chi, meglio di un architetto, può interpretarle? Tra il committente e l’architetto si instaura un rapporto speciale, affidargli la nostra casa è come andare in analisi (transfert e controtransfert compresi)…
Un vademecum utilissimo e dissacrante per chi è in procinto di ristrutturare casa, per chi è reduce da questa affascinante ed estenuante avventura, per i recidivi e per tutti quelli che sognano o temono di intraprenderla. Ma anche un saggio colto e ironico sull’architettura, l’estetica e l’arte in cui l’autore ci racconta esperienze, passione, gusti e la dedizione per il suo lavoro. Quasi una vocazione.
Commento Personale
“Che strano titolo!”, cos’altro avrei potuto pensare una volta entrato in libreria ed aver notato questo libro impilato, con molti suoi simili, su di uno scaffale.
Spinto dalla curiosità lo prendo, lo apro, lo sfoglio e noto che, al contrario di quanto pensassi, l’autore è un architetto.
Meraviglia, stupore, poi in un attimo mi diviene chiaro che il mondo non sta andando alla rovescia e che lo scrittore non è impazzito, ma che si tratta solamente di un libro umoristico.
“Lo compro!”
Il tema trattato principalmente concerne i lavori sugli ambienti interni, come si evince anche dal sottotitolo “Guida pratica alla ristrutturazione della casa senza prendersi l’ulcera”; un settore assai sviluppato anche se ritenuto, erroneamente, di importanza minore rispetto all’edificazione in genere.
Il metodo con cui Matteo Clemente, l’autore, affronta l’argomento nel susseguirsi nelle pagine è brillante e divertente. Riesce a vagare nei settori più astratti dell’architettura con modi e metodi comprensibili anche dal meno esperto in materia, in un susseguirsi di battute e citazioni, accompagnate da racconti di avvenimenti reali e non.
Così, anzichè finire totalmente nell’umorismo, ci si trova a discutere di estetica contemporanea, di questioni di cui la società moderna ha smesso di occuparsi negandone il diritto anche all’architetto (come lo stesso Clemente riporta nella sua Prefazione “Post-fatta”), rivendicando così ciò che è stato tolto a questa figura professionale, senza mai apparire esclusivamente di parte.
Nello scorrere delle pagine si viaggia attraverso l’ iter che accompagna la ristrutturazione di una casa: immaginare la nuova “opera” e sentirsi in un sogno, comprare riviste a tema, ricorrere all’architetto discutendo con lui i vari punti, vedere il progetto in fase di costruzione e costantemente in evoluzione, cogliere l’arrivo delle varie figure professionali che entrano in gioco, sentire che tutto questo sta entrando profondamente nella nostra vita, godersi il gran finale!
Una sorta di guida per “l’avventura della ristrutturazione”, adatta a chiunque voglia intraprenderne una, che evolve riportando sempre “momenti di vita vissuta” o semplicemente storielle più che realistiche, basate sulla conoscenza approfondita che lo scrittore ha del suo mondo (indimenticabile il racconto del condomine che, trovando un disegno fatto per lui dall’amico architetto, si fa aiutare dal portiere per compiere l’opera e finisce per passarne di tutti i colori).
Così, per ogni punto, una critica. Si classificano le varie tipologie di architetto, ingegnere, imprenditore edile, elettricista, operaio, pittore, idraulico e così via, trovandone sempre i punti forti e quelli deboli (i secondi molto più spesso). Le ultime pagine riportano una vera sorta di elenco da vocabolario con ironiche definizioni su figure professionali ed elementi architettonici (es. tramezzi e “tramezzini”).
Talvolta lo scrittore si lascia un po’ andare e l’argomento che va trattando in quel momento, ammettiamolo, assume un aspetto più professionale e meno adatto a chi non possiede competenze specifiche (non per questo incomprensibile dal lettore non esperto in materia), ma diviene allo stesso tempo un modo per apprendere.
Non si tratta certo di un trattato d’alto livello, come potrebbero essere altri scritti dello stesso autore, ma indubbiamente una lettura divertente.
Impossibile che non riesca a strapparvi qualche risata o sorriso durante la lettura, assolutamente consigliata a tutti quanti!




