Recensioni su Archimutuo

Posted in Oggetti di Design with tags , , , , , , , , , , , , on gennaio 9, 2009 by archimutuo
Recensione Archimutuo su "IL DENARO"

Recensione Archimutuo su "IL DENARO"

Si chiama Archimutuo ed è l’unico mutuo immobiliare con l’architetto incluso. Lo offre Covertec Srl, società napoletana che gestisce il sito web ARCHIMUTUO.it. E’ quanto rivela Gianni Izzo, amministratore unico nonché principale azionista dell’azienda. Si tratta di un prodotto confezionato dall’intermediario, nella fattispecie un mediatore creditizio, agganciato ai mutui offerti da Unicredit Banca per la Casa (Covertec propone comunque soluzioni di diverse banche). Gratuitamente uno dei duecento architetti italiani convenzionati realizzerà, a seconda delle esigenze del cliente, la progettazione d’interni dell’immobile che si sta acquistando o costruendo o che si ha intenzione di ristrutturare. “L’architetto visiterà senza alcuna spesa aggiuntiva la casa da ristrutturare, intervisterà il neo-proprietario e redigerà il computo metrico estimativo del progetto”, afferma Izzo. “Il mutuo viene offerto via Internet, quindi non prevede i costi di agenzia ed è contenuto e competitivo in termini di spread. Non solo: “Non sono previsti costi di intermediazione creditizia”, aggiunge l’imprenditore, precisando che su espressa richiesta del cliente può essere inviato a casa un funzionario della banca. Archimutuo è offerto anche in Francia, Spagna, Gran Bretagna e tra poco pure in Germania.

Annunci

Autocertificazione per i contribuenti non inclusi in elenco per le agevolazioni fiscali sui mutui

Posted in Oggetti di Design on maggio 27, 2009 by archimutuo

Il 30 aprile è stata pubblicata la terza Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanza, 30 aprile 2009, prot. 35256, recante Istruzioni applicative dell’art. 2 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 – Mutui prima casa e che segue le due circolari del 28 dicembre 2008 e del 13 febbraio 2009. In essa il direttore dell’Agenzia delle entrate, ha adottato un provvedimento, in data 4 marzo 2009, con il quale ha stabilito le modalità per la comunicazione alle banche ed agli intermediari finanziari degli elenchi dei contribuenti per i quali sussistono le condizioni per accedere alle agevolazioni. Il direttore dell’Agenzia precisa che i soggetti aventi diritto alle agevolazioni, ma non inclusi nell’elenco, possono chiedere l’applicazione dei benefici di legge mediante autocertificazione. Ecco le indicazioni da seguire per effettuare domanda di richiesta estrapolate direttamente dalla Circolare: Istruzioni applicative: l. Le banche e gli intermediari finanziari concedono i benefici sulla base del elenchi comunicati dall’Agenzia, senza necessità di apposita domanda da parte degli interessati. 2. l soggetti interessati per i quale ricorrano i requisiti di cui all’art. 2 del decreto legge, e che non siano inclusi nell’elenco dell’Agenzia delle entrate, possono presentare, entro il 31 gennaio 2010, apposita istanza alla banca o all’intermediario finanziario, allegando idonea autocertificazione. Analoga istanza potrà essere presentata da coloro che intendano chiedere l’agevolazione per un immobile diverso da quello incluso nell’elenco dell’Agenzia delle entrate: in tal caso l’istanza dovrà essere preceduta da un’apposita variazione all’elenco da parte dell’ Agenzia, su richiesta dell’ interessato. 3. Per i mutuatari titolari di un conto corrente presso una banca diversa dalla mutuante, il contributo previsto dal decreto legge deve essere accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata; ove ciò non sia possibile, il contributo deve essere riconosciuto applicando un rendimento annuo pari ali’ l ,38% – corrispondente alla media dei tassi sui depositi in conto corrente delle famiglie italiane rilevata dalla Banca d’Italia nei mesi da ottobre a dicembre 2008 – per il periodo intercorrente tra la scadenza della rata e l’effettivo accredito. 4. Qualora il mutuo risulti intestato a due o più mutuatari, di cui solo alcuni soddisfino i requisiti di legge, il contributo è riconosciuto sulla quota della rata corrispondente alla quota degli intestatari in possesso dei requisiti sul totale degli intestata

Mutui in Emilia

Posted in Oggetti di Design on maggio 23, 2009 by archimutuo

BOLOGNA – Nel quarto trimestre 2008, il mercato dei mutui-casa destinati alle famiglie emiliano-romagnole segna una flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2007. In regione sono stati concessi 1.922 milioni di euro di mutui (pari al 13% dei volumi in Italia), ammontare che fa guadagnare alla regione il secondo posto per volumi erogati. L’importo medio del mutuo e’ pari a 135.000 Euro, superiore all’importo medio italiano, pari a circa 122.000 euro. A fornire i dati dei mutui contratti delle famiglie che acquistano casa e’ l’Ufficio Studi Ki’ron, Gruppo Tecnocasa, con 4.000 agenzie, di cui 238 in Emilia-Romagna. Il calo del quarto trimestre e’ influenzato da una situazione provinciale particolarmente negativa a Reggio Emilia (-24%), Parma (-23%), e Piacenza (-22%). In flessione anche Ferrara (-14%), Forli’ (-18%), Modena (-16%), e Rimini (-8%). Di segno positivo, invece, le province di Ravenna (+0,3%) e di Bologna (+3%). Il dato annuo relativo alle erogazioni in regione registra un calo del 9% rispetto al 2007 (-584 milioni di euro). Il risultato e’ in linea con l’andamento dell’area nord occidentale (-9%). Nel 2008 sono stati erogati in regione circa 5,7 miliardi di euro, un ammontare che colloca la regione al terzo posto per mutui concessi. Tutte le province registrano una variazione negativa, fa eccezione per Ravenna (+1%). Particolarmente negativa la provincia di Piacenza (-19%), Parma (-16%) e Ferrara (-15%). Bologna chiude l’anno con una flessione dell’1%, 14 milioni di euro di volumi erogati BOLOGNA – Nel quarto trimestre 2008, il mercato dei mutui-casa destinati alle famiglie emiliano-romagnole segna una flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2007. In regione sono stati concessi 1.922 milioni di euro di mutui (pari al 13% dei volumi in Italia), ammontare che fa guadagnare alla regione il secondo posto per volumi erogati. L’importo medio del mutuo e’ pari a 135.000 Euro, superiore all’importo medio italiano, pari a circa 122.000 euro. A fornire i dati dei mutui contratti delle famiglie che acquistano casa e’ l’Ufficio Studi Ki’ron, Gruppo Tecnocasa, con 4.000 agenzie, di cui 238 in Emilia-Romagna. Il calo del quarto trimestre e’ influenzato da una situazione provinciale particolarmente negativa a Reggio Emilia (-24%), Parma (-23%), e Piacenza (-22%). In flessione anche Ferrara (-14%), Forli’ (-18%), Modena (-16%), e Rimini (-8%). Di segno positivo, invece, le province di Ravenna (+0,3%) e di Bologna (+3%). Il dato annuo relativo alle erogazioni in regione registra un calo del 9% rispetto al 2007 (-584 milioni di euro). Il risultato e’ in linea con l’andamento dell’area nord occidentale (-9%). Nel 2008 sono stati erogati in regione circa 5,7 miliardi di euro, un ammontare che colloca la regione al terzo posto per mutui concessi. Tutte le province registrano una variazione negativa, fa eccezione per Ravenna (+1%). Particolarmente negativa la provincia di Piacenza (-19%), Parma (-16%) e Ferrara (-15%). Bologna chiude l’anno con una flessione dell’1%, 14 milioni di euro di volumi erogati in meno rispetto al 2007.in meno rispetto al 2007.

Mutuo casa: non è vantaggioso chiederlo per piccoli importi | Mutui Vostri Soldi

Posted in Oggetti di Design on maggio 16, 2009 by archimutuo

Mutuo casa: non è vantaggioso chiederlo per piccoli importiPubblicato da Filadelfo in In Evidenza, Mutuo Casa, Prestito Casa.Sabato, 16 Maggio 2009.Prestito acquisto casa:Se in famiglia si decide di comprare un immobile, ma non si possiede il 100% del capitale necessario, ma magari una quota dell’ordine del 90%, qual è la soluzione migliore per finanziare il 10% che manca per acquistare la casa? Supponiamo quindi, a titolo d’esempio, che la casa costi 150 mila euro e che servono solamente 10 mila euro in quanto gli altri 140 mila sono a disposizione.Ebbene, in accordo con quanto scrive Manuel Frinconi, noto, tra l’altro, per aver scritto il libro “Immobili che passione”, per finanziare i 10 mila euro che servono per acquisire la casa non conviene assolutamente stipulare un mutuo, ma è meglio optare per la formula del prestito. Questo perchè, in risposta ad un quesito posto da un lettore sul Portale Quotidianocasa.it, le spese accessorie per finanziare i 10 mila euro che servono con un mutuo sarebbero decisamente elevate, pari addirittura a circa 3 mila euro. Ci sarebbero infatti da stipulare l’atto di compravendita e quello di mutuo, unitamente poi, anche se si tratta di 10 mila euro, alla polizza incendio e scoppio sull’immobile; e tra spese di notaio, quelle di assicurazione, e quelle per periziare un immobile di cui si diventerà subito proprietari al 90% si arriva ad un’incidenza sui costi pari al 30% rispetto all’ammontare del mutuo.


il mutuo per la casa? Meglio le melanzane – tratto da “Tu mi Turbi”

Posted in Oggetti di Design on aprile 10, 2009 by archimutuo

Dove sta la follia? oggi è tutta nelle banche e quello che è accaduto all’economia globale è frutto delle aberrazioni e dei deliri di chi ha speculato sul debito e sul denaro che non c’è o viene …

Vodpod videos no longer available.

more about "il mutuo per la casa? Meglio le melan…", posted with vodpod

Intervento sulle banche per nuovi strumenti di finanziamento

Posted in Oggetti di Design on aprile 2, 2009 by archimutuo

Il Presidente del Consiglio punta a un intervento sulle banche per nuovi strumenti di finanziamento

Parlando della messa a punto di un piano casa più articolato, il premier aggiunge: “Si dovrà fare la messa a punto di unità immobiliari estremamente razionali e poi bisogna prevedere un intervento nel sistema bancario che metta a punto strumenti di finanziamento con rate di mutuo mensili pari o addirittura inferiori ai canoni di locazione di mercato vigenti in quella città”. “Una parte di ciò che deve essere impiegato per realizzare nuove unità urbane potrà essere reperito con la vendita degli immobili pubblici agli occupanti che ne hanno la possibilità. Senza arrivare – dice il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa con il ministro per gli Affari Regionali raffaele Fitto – a forzare la vendita nei confronti delle famiglie che li occupano e non avessero la possibilità di pagare un mutuo”. “E’ una novità importante – conclude Berlusconi – per rispondere alla richiesta di abitazioni in affitto e anche di proprietà da parte di chi ancora la casa non ce l’ha”.

In questo ambito ben si inserisce un prodotto come  ARCHIMUTUO!

Piano casa, arrivano le novità

Posted in Oggetti di Design with tags , , , , , , , on aprile 2, 2009 by archimutuo
Mercoledì 01 aprile 2009 23.07
 
 
        
Piano casa, arrivano le novità Berlusconi lancia le new town Berlusconi e Fitto
 
 Il premier dopo l’intesa con le Regioni: “Possibilità per abitazioni mono o bifamiliari di costruire fino al 20% di volumetria in più”. Aiuti per le giovani coppie e l’effetto sull’economia del Paese: un’iniezione da 70 miliardi che vale 6 punti del Pil. E poi rilancia le “new town”

Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni a quello che ribattezza “piano famiglie” e lancia un nuovo piano casa sulle new town. Dopo la serrata trattativa con gli enti locali, dunque, è arrivata l’intesa: un decreto legge che nei prossimi giorni sarà presentato e discusso con la Regioni. “L’accordo sul piano casa, ha detto il presidente del Consiglio, riporta all’idea originaria: le famiglie potranno aumentare del 20% la volumetria di una casa”.

EFFETTO PIL. “Voglio dire che se il 10% degli abitanti di abitazioni mono- bifamiliari usassero il piano avremmo un’immissione nell’economia di circa 60-70 miliardi di euro che vengono tolti dai depositi bancari. Si tratta di 4-6 punti del Pil”.

NEW TOWN. Il presidente del Consiglio rilancia poi l’idea di un nuovo “grande piano casa, massiccio» ed esaustivo”, tale da dare un’abitazione a “quelle famiglie che ancora non hanno casa o a chi si vuol fare una famiglia ma trova ostacolo negli acquisti e negli affitti” delle abitazioni. Berlusconi ribadisce l’obiettivo di “realizzare in ogni capoluogo di provincia un insediamento urbano tale da venire incontro alle esigenze di chi non ha una casa, specialmente quei giovani che iniziano a lavorare e che oggi non trovano case a costi contenuti. Il mio sogno, ha aggiunto Berlusconi, è vedere realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica, dove i bambini possano raggiungere campi gioco, scuole, chiese e parchi senza incontrare automobili”.

1/4/2009 (12:21) – TROVATA L’INTESA FRA GOVERNO E REGIONI

Posted in Oggetti di Design on aprile 1, 2009 by archimutuo

Piano casa, ecco le prime novità Berlusconi rilancia le “new town” Gli ampliamenti previsti dal piano saranno del 20% VOTA Ampliamenti per mono e bifamigliari. Siete d’accordo? Via libera agli ampliamenti anche delle ville a schiera, stop ai lavori su edifici storici, condomini e capannoni. Il premier: «In circolo 60-70 miliardi» ROMA Fumata bianca sul piano casa. Governo e regioni hanno concordato l’approvazione di leggi regionali entro 90 giorni per consentire l’ampliamento del 20% della volumetria di edifici residenziali uni-bi familiari. Sarà anche possibile demolire e ricostruire ex novo, ampliando la volumetria del 35%. Non sarà possibile ampliare le abitazioni abusive e quelle di condomini e dei centri storici. Sarà possibile ampliare le villette a schiera con giardino. Il governo confida nella rapida approvazione delle leggi regionali. Se ci saranno regioni inadempienti, il governo utilizzerà i propri poteri sostitutivi, anche emanando decreti legge. Le novità non sono poche: l’ampliamento del 20 per cento della cubatura, per esempio, non potrà essere applicato a condomini, centri storici e abitazioni abusive, mentre sono comprese nel piano anche le villette a schiera, perché, spiega il Cavaliere, «sono considerate case monofamiliari. Quindi c’è la possibilità dell’ampliamento se l’intervento non compromette l’estetica. I padroni di casa mono e bifamiliari che intendessero profittare di questa possibilità possono chiamare già da oggi i progettisti e commissionargli il lavoro». «Non avremo un’Italia a macchia di leopardo» assicura il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. Silvio Berlusconi pensa che il piano casa possa muovere 60-70 miliardi di euro, pari a 4-5 punti di pil fermi nei conti correnti. Questa stima si basa sul fatto che i lavori di ampliamento verranno eseguiti dal 10% delle famiglie proprietarie di abitazioni uni-bi familiari. «Questo, più che un piano casa, è un piano famiglia per chi vorrà ampliare la propria abitazione – dice Berlusconi – ora metteremo a punto, sempre in collaborazione con le regioni, la realizzazione di insediamenti urbanistici nuovi nei capoluoghi di provincia per chi ancora la casa non ce l’ha. Una parte delle risorse potrà essere trovata con la vendita di immobili pubblici agli occupanti che ne abbiano la possibilità». Il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, è soddisfatto per l’accordo. «Le differenze con l’ipotesi iniziale di un decreto legge del Governo sono evidenti – dice Errani – ora le competenze delle regioni sono rispettate. I condomini non potranno essere ampliati e non ci potrà essere la vendibilità dell’ampliamento del 20%». Soddisfatto anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ha firmato l’accordo a nome dell’Anci. L’accordo prevede che le leggi regionali per l’ampliamento delle cubature abbiano «una validità temporale definita, comunque non superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore, salvo diverse determinazioni delle singole regioni». Berlusconi è ottimista sulla rapida applicabilità del piano casa: «Le famiglie possono già chiamare i progettisti». E la strategia sull’edilizia del governo non dovrebbe fermarsi. «Questo- specifica Berlusconi- più che un piano casa, è un piano famiglia per chi vuole ampliare la propria abitazione. Ora metteremo a punto un piano casa importante, sempre in collaborazione con le Regioni. Si tratta di realizzare nei capoluoghi di provincia insediamenti urbanistici nuovi per chi la casa ancora non ce l’ha», un progetto, spiega il premier, destinato principalmente alle giovani coppie. «Penso a realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica con tutti i servizi e poche auto». Per realizzare il nuovo piano casa, parte delle risorse potranno arrivare «dalle vendite degli immobili pubblici agli occupanti». Inoltre, ha osservato il presidente del Consiglio, serve «un intervento del sistema bancario che metta a punto uno strumento di finanziamento che consenta dei mutui con delle rate mensili pari o addirittura inferiori ai canoni di locazione di mercato vigenti in quelle città».